L’iniziativa presentata oggi alla Camera dei Deputati.
E’ promosso da un Comitato di quattro Responsabili Scientifici e inizierà a Roma. L’obiettivo è favorire la
qualità di vita di pazienti, caregiver e operatori sanitari attraverso opere e video negli ambienti ospedalieri
Roma, 2 aprile 2025 – Un’opera d’arte può aiutare i pazienti colpiti da malattie anche gravi come i
tumori o le patologie degenerative. Fa sentire meglio un malato in quanto stimola le stesse aree
celebrali del rivedere una persona amata. Andare per mostre ed eventi, ascoltare concerti, guardare un
film o seguire uno spettacolo teatrale può rallentare l’invecchiamento e l’insorgere problemi di salute.
Un principio sostenuto da evidenze scientifiche prodotte dalla ricerca e che ora sarà sfruttato da “Arte
e Salute. E’ un nuovo progetto triennale promosso da un Comitato di quattro Responsabili Scientifici:
la prof.ssa Lorella Congiunti e i proff Rodolfo Papa, Paolo Persichetti e Antonio Russo. Prevede
una serie d’iniziative e viene presentato oggi con una conferenza stampa a Roma alla Camera dei
Deputati. Si pone l’obiettivo di creare una nuova e più consapevole integrazione tra arte e cure
mediche fra i diversi esperti. Intende anche migliorare la qualità di vita e il benessere di pazienti,
caregiver e operatori sanitari attraverso l’arte visiva negli ambienti ospedalieri. Roma sarà la prima
città coinvolta nel progetto. Nei prossimi mesi diventerà un laboratorio in cui sperimentare iniziative
che potranno in seguito essere “esportate” in altre zone del nostro Paese.
“Un’opera d’arte figurativa in ambiente ospedaliero o in ambulatorio medico mette a proprio agio il
paziente – afferma Antonio Russo, Professore Ordinario di Oncologia Medica – Università di Palermo
e Presidente del Collegio degli Oncologi Medici Universitari (COMU) -. Può ridurre l’ansia,
migliorare la comunicazione medico-malato e aumentare il senso di soddisfazione del personale
medico-sanitario. Tutto ciò determina un miglioramento dell’efficacia terapeutica e farmacologica,
per esempio, nel trattamento di diverse neoplasie. Il cancro è un gruppo di malattie che spesso siamo
in grado di cronicizzare e colpisce oltre 3,7 milioni di persone nel nostro Paese. E’ una quota davvero
rilevante della popolazione italiana”. “Vogliamo creare per loro luoghi di cura più sostenibili e
contesti più “umani” per chi deve frequentarli per periodi più o meno lunghi – prosegue Lorella
Congiunti, Professore ordinario di Metafisica presso la Pontificia Università Urbaniana, Roma -. Lo
stesso vale per i lavoratori e le lavoratrici della sanità italiana che spesso devono svolgere le loro
mansioni in contesti difficili. Grazie alla introduzione di opere d’arte è possibile migliorare un
ospedale. Anche la tecnologia ci sarà di aiuto nello svolgere quest’opera di abbellimento delle
strutture sanitarie”. Nelle prossime settimane saranno selezionate, a partire dalla città di Roma, sedi
ospedaliere e museali. Nelle strutture sanitarie scelte si procederà all’installazione di monitor video
nei reparti di oncologia, in quelli dove si effettuano le dialisi e nei Day Hospital. Verranno poi
programmate riprese all’interno di musei e gallerie d’arte e saranno realizzati video con immagini di
opere d’arte, filmati, documentari, riprese di cicli pittorici, musica e documentari culturali-storici-
artistici. I monitor verranno così trasformati in “quadri digitali” in cui tutti potranno guardare bellezze
appartenenti all’immenso patrimonio della Città Eterna. Inoltre in zone ospedaliere adeguate si
organizzeranno esposizioni e piccole mostre di opere artistiche che potranno essere ammirate da
pazienti, familiari e operatori sanitari. Infine saranno organizzate visite a musei e avviate campagne di
sensibilizzazione e prevenzione della salute.
“I principi alla base del progetto sono l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri e la cura della
persona e non solo della patologia – aggiunge Paolo Persichetti, Professore Ordinario di Chirurgia
Plastica, Università Campus Bio-Medico di Roma -. In alcune Nazioni è addirittura già prevista la
“prescrizione museale” per migliorare la propria condizione di salute psico-fisica”. “La “bellezza che
cura” deve diventare una realtà nel nostro Paese che può vantare un patrimonio artistico-culturale
straordinario e senza uguali nel mondo – aggiunge Rodolfo Papa, Ordinario alla Pontificia Insigne
Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon di Roma -. Abbiamo questo immenso
privilegio che possiamo sfruttare a beneficio di milioni di persone. Non a caso abbiamo scelto proprio
Roma, la città dell’arte e della bellezza per antonomasia, come luogo dove avviare il progetto”.
Durante l’intero progetto nei reparti ospedalieri prescelti sarà diffuso un questionario tra i partecipanti.
Verranno raccolti dati che saranno poi analizzati in uno studio medico-scientifico condotto da un team
multidisciplinare. “Plaudiamo alla nuova iniziativa Arte e Salute – sostiene l’Onorevole Andrea Di
Giuseppe, Presidente del Comitato Permanente sul Commercio Internazionale e membro della
Commissione Esteri della Camera dei Deputati -. E’ un progetto veramente innovativo che intende
unire scienza a cultura e metterle al servizio dell’intera Società italiana. Non si basa su concetti astratti
o velleitarie suggestioni ma su un solido razionale scientifico che i nostri esperti intendono esplorare e
approfondire”. “Rappresenta infine un’importante occasione per promuovere ulteriormente, sia dentro
che fuori Italia, le bellezze artistiche delle nostre splendide città – conclude l’Onorevole Federico
Mollicone, Presidente della 7ª Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera -. L’arte e la
cultura italiana entreranno così in un contesto insolito come quello ospedaliero e potranno aiutare
persone in difficoltà”.
Dopo la prima fase “romana” del progetto si prevede l’installazione e la donazione di opere pittoriche
in alcuni ospedali italiani. In occasione di ciascuna annualità, verrà realizzata un’opera d’arte dal
Maestro Rodolfo Papa che sarà collocata presso la sede ospedaliera eletta. L’intera iniziativa avrà una
forte copertura mediatica anche grazie ad un’intensa attività sui principali social.